curcuma

La Curcuma Longa,per chi non lo sapesse è l’ingrediente principale che costituisce la miscela dei più svariati curry,che profumano e colorano i piatti esotici,oggi molto amati anche in Occidente,in particolare dalla sottoscritta,che la utilizza quasi ogni giorno 😉

vedi categoria ‘Cucina Naturale’

Utilizzata nella cultura Ayurvedica e in Medicina Tradizionale Cinese da secoli per le sue infinite proprietà,oggi fortunatamente facile da reperire.L’importante,come sempre, è di accertarsi della provenienza e della sua produzione.

La polvere di qualità si presenta con un colore giallo dorato,molto vivo.Per quanto riguarda gli integratori dev’essere indicata la titolazione in percentuale del suo principio attivo,la Curcumina.Nella nostra erboristeria sono in vendita entrambe le versioni,la nostra Curcuma in estratto secco è titolata al 95% di curcumina.

Come Naturopata lo consiglio spesso nel Programma Personalizzato del Benessere,gli ho inoltre dedicato uno spazio nella mia tesi sulla prevenzione naturale del declino cognitivo.

Eccovi di seguito qualche dato per conoscerla meglio.

CURCUMA COME ANTINFIAMMATORIO

La curcuma si è dimostrata un potente antinfiammatorio senza effetti collaterali, cosa ovvia per tutti i farmaci steroidi, come il cortisone. Qualcuno assimila l’effetto della curcuma a quello dell’aspirina.  Contrastando le infiammazioni si interviene sui fenomeni da esse provocate come artriti, osteoartriti, artrosi in fase acuta (previene le ricadute), condrocalcinosi, dolori muscolari, dolori mestruali, dolori post-chirurgici, congiuntivite, morbo di Crohn, emorroidi durante la fase congestizia.

CURCUMA COME ANTI OSSIDANTE

La curcuma fa parte degli “anti radicali liberi” non enzimatici, come le vitamine A, C, E, ma con effetti molto superiori.

La curcuma può essere convenientemente usata tutte le volte che il nostro fisico è sotto stress fisico e mentale.

CURCUMA E FEGATO

Le patologie che colpiscono il fegato sono essere congenite o conseguenti ad agenti infettivi, come le epatite virali e le cisti da Echinococcus, o da tossicità, come l’abuso di alcool: le pericolose evoluzioni delle patologie epatiche sono la cirrosi, insufficienza epatica e la calcolosi biliare.

La curcuma è stata utilizzata per millenni come rimedio per i problemi epatici per la sua azione coleritica (aumento della secrezione di bile senza modificarne la composizione), stimola la contrazione della colecisti e ha la proprietà di aumentare la produzione di bile ed acidi biliari.

Una dieta con supplemento di curcuma può ridurre del 75% la formazione di calcoli di colesterolo.

CURCUMA E SUOI EFFETTI SUL SISTEMA CARDIO-VASCOLARE

Arteriosclerosi: abbassamento del livello del colesterolo ematico cattivo LDL, La curcuma può indurre una riduzione del colesterolo totale del 11/12%, un aumento del colesterolo “buono” del 25/30%.

Iperlipemia: ovvero un aumento di tutti i grassi nel sangue. La curcuma ha una forte azione di contrasto.

Trigliceridi: una sensibile tendenza alla loro riduzione.

Trombosi: rappresenta la più frequente causa di morte e di invalidità e la curcuma ha un ruolo rilevante nell’inibire l’aggressione piastrinica: può essere convenientemente utilizzata come presidio preventivo per gli anziani ed i soggetti a rischio, quali obesi, fumatori, persone con stasi venosa periferica.

PEPE NERO Riscontrata la veridicità scientifica dell’abbinamento del pepe nero, anche solo 3% in peso rispetto alla curcuma, per ottenere un notevolissimo potenziamento degli effetti della curcuma, dovuto alla piperina in esso contenuta.